Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Stevenson
Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde
– R.L. Stevenson, 2018 – Garzanti, pp 111 – € 7,00.
Un classicone, bello, tirato. Da scolare d’un sorso, come è d’obbligo per il buon whisky d’annata. Dannato. Anticipatore del bipolarismo umano figlio di una modernità frustrante che in nome di un rinnovato, e ancor più bigotto puritanesimo, spinge ad appiattire le differenze e omologare le diversità. Stevenson confronta l’animo umano, somma del bene e del male. L’equilibrio conduce i passi di ciascuno di noi. Illuso chi creda d’esser puro bene, disperato chi si lasci convincere d’esser solamente male. La bellezza di questa dicotomia generativa degenera, nell’avvizzimento del male, scelto per la noia di una vita morigerata guidata dal bene. Il ritmo da thriller tanto ha da insegnare ai numerosi pennivendoli che, nascondendosi dietro la mole di centinaia di pagine, provano a far scorrere brividi freddi sulle spalle del lettore. Splendido il passaggio sull’impurità della sostanza che porta alla trasmutazione del dottore. Ogni cosa d’umana natura è figlia di un meraviglioso e inatteso errore.
Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».
