1 romanzo in 10 righe

Rosso Floyd di Mari


– Michele Mari – Einaudi – pp. 284 – € 12.

Malinconico e fantasmatico viaggio nello splendido mondo psichedelico dei Pink Floyd, uno dei gruppi che maggiormente ha riempito l’immaginario collettivo degli ultimi cinquant’anni. Affascinante l’inchiesta di Mari che ruota attorno al ruolo fondamentale giocato dall’assenza. L’assenza così oppressiva e costante, più d’una reale presenza, della figura geniale e folle dello splendido diamante che è stato Syd Barret. La dolcezza del rapporto protettivo di Gilmour e Waters nei confronti della sua fragilità. Ogni pagina trasuda di musica, e dopo ogni pagina si vuole ascoltare la loro musica.

 

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Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».

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