Borgo vecchio di Calaciura
Borgo vecchio •••••
– Giosuè Calaciura, 2017 – Sellerio – pp. 134 – € 14,00.
Deliziosa e dolente favola sulle miserie umane. Filo sottile con cui Calaciura oltrepassa il limite di una buona scrittura e si tuffa nella bellezza della Letteratura. Il pane, il vento, una pallottola e la saggezza di un cavallo. Episodi cruciali che dipingono in maniera leggera la pesantezza della crudeltà umana, il suo incedere quotidiano nel silenzio insolente della quotidianità che spegne ogni ardore di umanità. Il profumo del pane che s’alza oltre la povertà di vicoli angusti e impregna di vita le pareti scrostate dei palazzi, il vento che scuote le certezze e mescola le carte del destino. Una pallottola che di quello stesso destino si fa carico spezzando la speranza di un amore ed un cavallo che ne ha viste e sentite e sofferte di giornate dolorose. Troppe, anche per un cavallo. La scelta, ultima e disperata d’andar incontro al silenzio. Definitivo. E la certezza dell’alba che germoglia nella speranza di una nuova fuga. In attesa del ritorno.
Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».
