Il vecchio


lettere

Conosce il dolore
che ha visto da sempre
puntargli la nuca
e adesso lo sente
avanzare di un passo
e s’allunga nell’ombra
e la schiena
e le gambe
e la mano
e la tesa bianca
per terra.

S’inarca la vita a coprire
e non tende
neppure un respiro
e plana il rapace
sul ventre scoperto.

Con un filo di voce, piange il vento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.