La città e i cani di Vargas Llosa

La città e i cani – Mario, Vargas Llosa, Einaudi, 1998 – pp.398 – € 14,00.
La città è Lima, ma i cani non sono i randagi che girano per le strade, bensì gli allievi di una scuola militare, il collegio Leoncio Prado. Sono chiamate così le matricole; gli alunni più anziani, ad ogni nuova annata, organizzano il «battesimo» dei cani, a base di umiliazioni varie. Ma i protagonisti di questo romanzo – in seguito bruciato in piazza dai militari- non accetta di subire passivamente, ma, organizzatasi in un gruppo segreto chiamato «Il circolo», inizia a rispondere colpo su colpo alle angherie dei cadetti più grandi. A guidarli è il Giaguaro, un tipo il cui passatempo preferito consiste nel prendersi gioco di un suo coetaneo, che tutti chiamano lo Schiavo. Il protagonista vero e proprio, il Poeta, si ingegna a scrivere racconti pornografici per far ridere i compagni e scrive pure, a pagamento, le lettere alle rispettive fidanzate. La vita al Leoncio Prado riflette tutti gli stereotipi legati alla vita militare: il nonnismo, il doversi fare rispettare, l’allievo più debole, la spia, gli ufficiali baldanzosi fuori ma meschini dentro.
Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».