La morte di Marx e altri racconti di Vassalli
– Sebastiano Vassalli, 2019 – BUR – pp. 189 – € 12,00.
Brevi e irresistibili racconti d’ordinaria quotidianità.
Un gioiello!
“la favola della democrazia, in cento e più anni, ha prodotto un uomo nuovo e diverso da quelli che vivevano nelle epoche precedenti. Ha prodotto l’uomo elettore, manipolabile con i meccanismi della propaganda. L’uomo elettore è strettamente imparentato all’uomo consumatore creato dall’industria, e all’uomo spettatore creato dalla televisione. In pratica, è lo stesso uomo e fa parte di un aggregato di individui, come le formiche di un formicaio o le api di un’arnia. È l’elettore-massa, che nei giorni delle votazioni si riversa nei seggi elettorali, per competere con gli elettori-massa degli altri partiti.” [p.96]
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Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».
