Racconti
Silenzio
Il silenzio s’insinua, e copre i miei pensieri. Potessi trattenerlo tra le dita, proverei a sbriciolarlo, come da bambino facevo con le pannocchie. Vedere scivolare sul terreno i chicchi, e pensare che ogni chicco è una voce, e l’ombra che…
Ofelia
Si ritrovò tra le mani un vecchio programma di sala, ingiallito, mal piegato e macchiato dalle gocce del tempo. Lo scrutava immergendosi nel ricordo, sapendo bene cosa significasse. Erano già trascorsi vent’anni da quello spettacolo. E quel foglietto che manteneva…
Lamor(t)e è reale
Ho pagato per il mio amore, messo alla gogna, additato per la città come qualcuno da calpestare. Un senza dio che non può aver più patria, un uomo che approfitta del suo nome. Ma qual’è poi il mio, e a…
E di questo nessuno parla
Le solite cazzate, c’era da immaginarselo. Dissoluta, distillata, evaporata nella notte, come una goccia d’alcol. Il tabù d’un numero difficile da oltrepassare e bla bla bla, pagine e pagine vergate d’inchiostro nero, corvino, luttuoso, come il colore dei miei capelli.…
Aforismi del correttore di bozze (1998-2011)
Quando si bruciano lettere il vento dovrebbe essere nei paraggi. Lì a raccoglierle, per non disperdere del tutto la vita che hanno raccontato. 27 giugno I sogni sono come una pedata nel culo, devono spingerti a smuoverlo! 26 giugno Ogni…
vorrei tornare ad esser bambino
Vorrei tornare ad essere bambino, ai giorni in cui scivolavo senza cura sull’erba umida, e il profumo della terra saliva lento e accarezzava le narici e inebriava il mio respiro. Vorrei tornare ad essere bambino, senza affitto da pagare nè…
L'ultima lettera del correttore di bozze
Il maresciallo A.G. rimase con le dita intirizzite, come se il gelo fosse sceso nel suo studio. Erano settimane che trascorreva la maggior parte del tempo rinchiuso là dentro. Senza far più caso al continuo sbraitare della moglie che vedeva…
Lettera a me stesso
Carissimo me, forse in qualche modo continuo a scriverti ma non riesco a lavarmi il cuore, né le ferite. Neppure il puzzo di fritto che porto addosso dall’infanzia scivola via, per quante parole riesca a mettere in fila. Seduto. Qui,…
Randagio di città
Talvolta si muore senza accorgersene, volgi lo sguardo per un istante e il silenzio ti prende in mezzo alla fronte. Le voci che nulla sanno dire intonano un canto sterile, e passeggiano sommesse per la strada. Senza correre rischio alcuno,…
Uno straccio e profumo d'ammoniaca
Da tre settimane non toccava un goccio. Niente soldi per farlo, neppure un centesimo per poter dire “adesso questo, domani il resto!”. Da tre settimane non saliva sacchetti della spesa colmi delle più raffinate schifezze preconfezionate, come era solito fare…