Inventario

Ho fatto l’inventario e messo su un bel po’ di ricordi.
Il primo lo ritrovo nella voce di mia madre che mi sostiene e lenisce il dolore dei graffi di qualche buffo capitombolo.
Sono avvezzo alle cadute, è il mio mestiere. Un funambolo in corsa, perennemente in precario equilibrio.
Ho stilato l’inventario delle cose fatte, perdute, lasciate a metà. Di tutte quelle cose che ho dimenticato di fare, delle questioni irrilevanti che hanno angosciato molte giornate, e dei colpi di testa che hanno sterzato la curva della mia esistenza.
Per sbagliare ho sempre impiegato un istante.
Così come per le scelte che porto indelebili sulle mie spalle.
e sputi sulla pelle, segni che vorresti sgravarti dalla memoria ma non hai la forza, quei segni che ti ostini a portare con te, qualunque cosa accada.
Sia sole o tempesta.
Ho fatto l’inventario delle mie memorie e m’accorgo che qualcuna non ha più voce.
Scende il silenzio sulle cose e l’avvolge, come fa la notte con i colori.
Il pacco delle mie sigarette sta lì, sulla scrivania, sgualcito, usato, finito. Da qualche giorno vuoto è, e vuoto rimane.
Il gesto sacro che scarica la mente non avviene più. Ho abbandonato il rituale, e non so per quanto ancora.
E intanto scrivo una lettera che sto per concludere.
Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».