Poeticherie
L’orizzonte di un addio
E non c’è amore “per la vita” oltre la vita stessa che rimesta su ginocchia piegate e palmi aperti tesi all’orizzonte di un addio E non c’è nulla “per la vita” oltre la vita stessa che ho amato fino a…
L’ultimo verso
Il mio verso è un passo un sorso che scivola dentro e sfugge nel tempo all’oblio è una crepa che s’apre il mio verso è il respiro profondo di scorgersi ancora allo specchio dei nomi parlanti il mio verso è…
Trasfusioni di bellezza
Da una voce all’altra e di labbra in labbra e di anime in anima sono canti a ricercare trasfusioni di bellezza silenziose assenze eco di palpiti e passi e sperenza di averne.
Il calice
Sulle note di un pianoforte sfuma il giorno e sale piano in cielo il mio respiro stanco come incipit di un brindisi a salve raccolgo parole e silenzi e li mescolo al vino e sollevo il calice, un comune bicchiere…
I frutti rossi della terra
Ho stracci di parole cucite sul petto e morsi di anime, e sale e ferite sul ventre ho caviglie veloci, da lasciar dietro il vento e mani tese alla luna la notte e ho le onde sugli occhi che tracciano…
L’armadio
Nell’armadio del tempo ho di nuovo incontrato le tracce di te, nei piccoli passi che rubavi scalzandoli a me dopo avere cullato la mia anima in fiamme e ho trovato e rivisto oltre l’anta del tempo la fugace quiete…
13 giugno
il respiro caldo del vecchio che arranca scivola dall’alba alla sera e un gioco d’anime andate accende l’intermittente infinito, dolce è il silenzio ed io fermo a scoprirmi nel nome rinnovo il bagliore degli anni trascorsi.
Nemesi
Ho tanta di quella bellezza e ho tanta di quella paura ho tanto dolore sopito e ho un canto un sole d’inverno e un sogno la voce di madre che chiama e il suono del vecchio strisciare di nonna e…
Cadenza d’inganno
E viene a me scivolando dall’ombra di un suono mendace e s’alza nell’urlo di mare in tempesta sopita dal tempo in labbra carnose nel triste celare; e viene a me, sì, ancora ritorna, il ricordo mancato l’occhio riflesso il sorriso…
Fondali
Da qui non vedo bene, non sento da qui solitario scorgo il vento solleticare l’onda e il mare sorridere d’increspature profonde e tu lì, tra fondali che custodiscono il silenzio dove disegnerò la tua figura nella carezza dell’abisso.