Duna Feniglia
Splendenti ombre sul mio viso
e schizzi d’onde sulla pelle
sole che scivoli,
ditemi
dentro quali colori
posso ancora nascondermi?
E per quanto tempo fuggire?
Splendenti ombre sul mio viso
non so più ascoltare
mentre scende la notte
ho occhi
tremanti
e non vedono.
Ci sono stati
resti mortali
di puttane annegate
che ho creato madonne,
e uomini
e tenebre
che ho vestito di grazia.
Qui,
nel silenzio mortale
dell’immenso
che s’apre davanti a me
la sabbia
s’assottiglia tra le dita,
il respiro insegue
e sollevarmi non so.
A pochi passi da qui, su una duna divenuta nel tempo riserva naturale, si spegneva Michelangelo Merisi.
Port’Ercole, 20 marzo 2012
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Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».
