Ebbro,  Poeticherie

L’Uomo che Morì Presto



L’uomo che morì presto non si rese conto di quanto era accaduto,
girava gli occhi e a palpebre chiuse si fermò e urlando chiese,
chiese perché e per quale ragione, chiese perché e per quale nome.

L’uomo che morì presto, beh, in fondo un po’ confuso
girò gli occhi e li aprì, e guardandosi intorno alla fine capì,
capì che la sua voce muta svaniva nel tempo,
la notte scendeva e la bimba che in braccio portava piangeva,
mentre l’uomo vagava.

Ma morì presto, presto per poter vedere quegli occhi di ghiaccio
che avevano spento il sole e le lacrime asciugate nel sudicio straccio,
e forse la notte scese piano davvero per non disturbare,
per non disturbare il pianto e il rancore d’un uomo che muore.

E’ così che racconta in fondo alla strada la donna sciupata dal giorno,
dal vecchio impotente, dal padre padrone, dal prete, dal giovane ingordo;
racconta che un uomo morì portandola in braccio,
scivolò lentamente e nel silenzio lasciò al mendicante
nient’altro che un flebile respiro avvolto in uno straccio,
che il povero barbone brontolava “datemi, uomo, un tozzo di pane”
e invece si trovò tra le mani una bimba, uno stridulo pianto,
una voce insensata, uno schiaffo, lo sguardo curioso e l’impronta di un santo.

Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».

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