1 romanzo in 10 righe

Canto della pianura di Haruf

Canto della pianura – Kent Haruf – NN editore, 2015 – pp. 304 – € 18,00.

In molte situazioni letterarie contemporanee ci si riferisce alla definizione di “romanzo mondo”, testi in cui l’autore costruisce un universo di personaggi e situazioni che si auto-generano. Senza dubbio in «Canto della pianura», parte di una trilogia, che si completa con «Benedizione» e «Crepuscolo», Kent Haruf riesce in un intento che va oltre. La delicatezza con la quale ci porta in primo piano i personaggi, il loro mostrarsi oltre le righe ma senza dover ricorrere a urla e violenze esistenziali necessarie a farli vivi, ricostruisce un mondo sospeso, di bellezza e speranza, dolore e desolazione. La cittadina di Holt, luogo tra il reale e l’immaginario palcoscenico della rappresentazione, sta lì, tra le pagine della narrazione ma il lettore può benissimo trovarla nel suo cammino, al prossimo isolato. Può incontrare i personaggi nel suo incedere quotidiano, nell’esserci, nel finirci dentro. Il realismo della parola di Haruf disegna volti e voci che osserviamo profondamente attratti dalle sembianze e dai toni, fino a quando ogni cosa svanisce nel silenzio che s’apre dall’ultima pagina.

 

Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».

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