Musica,  Poeticherie

Chi verrà fermato



Riflessi e vite che non stanno in piedi più mentre la notte chiama, ma dimmi chi verrà?
Nulla ho da dire al vecchio che tende verso me la mano del dolore di sopravvivere.

In questo tempo errato, chi muore e chi verrà fermato?
In questo tempo errato chi muore, e dimmi chi verrà fermato?

Ho ancora debiti e grazie da sputare e carte nelle tasche e vino da versare,
rancori quotidiani che vestono ricordi, parole da cercare ma solo pochi accordi.

In questo tempo errato chi muore e chi verrà fermato?
In questo tempo errato chi muore, e dimmi chi verrà fermato?

E quando fuori troverai la neve e il vento forte soffierà
su un’anima da niente, in mezzo alle tue gambe
cosa succederà?
In questo tempo errato chi muore e chi verrà fermato?

Ho sigarette e whisky da consumare insieme e vestiti da lavare e vita nelle vene.
Strade da calpestare, occhi da cancellare, racconti da bruciare e bestemmie da nascondere.

In questo tempo errato chi muore e chi verrà fermato?
In questo tempo errato chi muore, e dimmi chi verrà fermato?

E quando fuori troverai la neve e il vento forte soffierà
su un’anima da niente, in mezzo alle tue gambe
cosa succederà?

In questo tempo errato chi muore e chi verrà fermato?
In questo tempo errato chi muore, e dimmi chi verrà fermato?

Ancora, ancora, ancora,
chi verrà fermato?

Il vecchio guarda e passa, irride il suo destino, mi tende l’altra mano, crede ch’io sia un bambino
e mi raccoglie in fasce, e mi nasconde al mondo, mi bacia sulla fronte con l’anima tremando.

In questo tempo errato chi muore e chi verrà fermato?
In questo tempo errato chi muore, e dimmi chi verrà salvato?

Ancora, ancora, ancora,
chi verrà salvato?

Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».

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