1 romanzo in 10 righe

Il giardino dei Finzi-Contini

Il giardino dei Finzi-Contini
– Giorgio Bassani, 2012 – Feltrinelli – pp. 214 – € 9,50.

«Nella vita, se uno vuole capire, capire sul serio come stanno le cose di questo mondo, deve morire almeno una volta». Un delicato tratto di dolore intimo, personale, sullo sfondo del più grande dolore. Perpetrato ai danni della diversità. La grande storia si ripete sempre, nel grande dolore, la piccola, in quello intimo, che il più delle volte tace. Tra le pagine di questo libro, Bassani, con estrema delicatezza tratteggia la vicenda di un amore fragile e non corrisposto, vissuto in maniera pudica sul filo dell’abiezione della persecuzione ebraica e della promulgazione delle leggi razziali in Italia.

Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».

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