Diario

Lampedusa

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S’alza e scivola, s’alza e scivola. E copre e riempie. E riempie e scopre. E scosta d’un passo la linea dell’orizzonte. E scosta d’un passo l’invisibile battezzata speranza. C’è una particella di tempo, un insignificante punto tra il nulla che spezza in due l’infinito e lo conclude. Da una parte all’altra. Lampedusa è un punto. Da una parte all’altra. Pontifica il dolore e la speranza. Tiene a levante raffiche di polvere e a ponente satura polmoni. D’acqua e sale.
Il ritorno è una costruzione mentale della razza umana come una retta qualsiasi che passa indenne tra un segmento e l’altro, come un dio qualunque che passa indenne tra la morte e il perdono. L’esistenza va sulla scia del tempo che scandisce ritmo e dispiega sincopi al calare della luce. C’è sole a Lampedusa d’ottobre. E caldo. Mentre il mare placido attende d’essere solcato da una parte all’altra, due signore rimangono a chiacchierare sul lettino addobbato per loro dal fusto di spiaggia che pianta e pianta ombrelloni sulla sabbia inerme. C’è un cane e poi un altro e un altro ancor. Vagano nell’infinito di una minuscola particella del mondo che alla stregua di un inconsapevole dio dispensa a levante speranza e a ponente dolore. Come centro del viaggio che s’alza all’alba della ragione e scivola nella ragione dell’odio.

Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».

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