L’avversario di Carrére
L’avversario
– Emmanuel Carrére 2013 – Adelphi – pp. 169 – € 17.
La realtà che alimenta la letteratura in un intreccio morboso, così come la vicenda narrata in questo libro, a metà strada tra fiction e reportage, senza avere il fascino della prima né la capacità di empatia del secondo. Un lavoro a metà, in cui la tragica, incredibile e angosciosa vicenda sale in cattedra rispetto ad una scrittura piatta che fin dalle prime pagine si dispiega in un sottofondo senza importanza.
Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».