Skip to content

L’aquilone

lettere

 

Ombra lunga sul prato
che sguscia al mutare del vento
e gioca;
dita tese all’infinito,
smarrite nel blu che le sovrasta,
stringono l’esile filo
poi, una pietra
l’inciampo
e il legame si spezza

e la notte s’avvolge
alle membra stanche
di un volo mancato.

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.