Il battito lieve dell’attesa

La realtà dell’altra persona
non è in ciò che ti rivela,
ma in ciò che non può rivelarti.
Perciò se vuoi capirla,
non ascoltare ciò che dice
ma ciò che non dice.
[K.Gibran, Sabbia e schiuma]
L’attesa ha un respiro di fatica. E cammina stanca su occhi umidi. Il mare si specchia nel grigiore d’un mattino affannato.
Il cuore è in piena.
Le voci dei presenti sospirano e lamentano paure. Il cigolio delle lettighe attraversa la mente da parte a parte. E i pensieri vengono fuori come schizzi di sangue. Anche le angosce devono parlare, mentre l’eco dei passi cammina per i corridoi e si spegne oltre lo stridere sordo di una porta chiusa. Qualcuno tossisce, altri singhiozzano, altri ancora sorridono forte a coprire la morte.
L’attesa ha il sapore di un amplesso impossibile da consumare. Sei lì ad un passo e non puoi.
Non sai.
In camice verde come formiche operose vanno e vengono. Hanno poche parole da dire e muovono gli occhi, chè la gente non veda. E hanno pacche gentili e strette di mano cortesi e fogli svolazzanti per le mani che conducono di stanza in stanza, di consulto in consulto.
E poi, non sudano mai.
L’attesa comune si vela di tristezza come per tutte le cose che non riesci a capire.
E vedi l’amore a sfiorare le dita, a voler strenuamente trattenere la vita.
Mentre il cuore arranca.
Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».