Nei tuoi occhi

Vorrei essere il lenzuolo di seta
che nelle fredde notti d’inverno ti abbraccia
e riscalda il tuo corpo
e nasconde l’anima.
Vorrei essere la pioggia nuova del mattino
che accarezza la tua pelle morbida
e scorre con piacere lungo la figura
spegnendosi nell’erba umida.
Vorrei essere lo specchio che riflette
la tua immagine stanca e spossata,
quell’immagine vera e vissuta
prima che venga mascherata dalla quotidianità.
Vorrei essere nei tuoi occhi per scoprire cosa vedi,
per saper quando menti e capire perché piangi.
Ma sono soltanto l’uomo che dici di amare.
[Stoccolma, 8 agosto, 2001]
Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».