Parole rubate

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    Cortàzar – Il persecutore

    «Mi sembra di capire perché la preghiera esige istintivamente che ci si metta in ginocchio. Il cambiamento della posizione simboleggia un cambiamento della voce, in ciò che la voce sta per articolare, in quelle stesse cose che vengono articolate. Quando è arrivato…

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    Steinbeck – Al dio sconosciuto

        «La vita non può essere rapidamente recisa. Uno non può essere morto finché non siano morti gli oggetti da lui mutati. Gli effetti che si sono prodotti sono la sola prova di un’esistenza. Ma se rimane alcunché, anche una dolente…

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    Il buon politico

    La politica, come tutti sanno, ha cessato da molto tempo di essere scienza del buon governo, ed è diventata invece arte della conquista e della conservazione del potere. Così la bontà di un uomo politico non si misura sul bene…

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    L'uomo in bilico

    il mondo ti segue ovunque tu vada. Ti regala una rivoltella o una macchina utensile, ti isola in questo o in quel senso, ti porta notizie risonanti di vittorie o sconfitte, ti spinge avanti e indietro, mutila i tuoi diritti,…

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    da "La macchia umana" di Philip Roth

    … noi lasciamo una macchia, lasciamo una traccia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c’è altro mezzo per essere qui. Nulla a che fare con la disobbedienza. Nulla a che fare con la grazia o…

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    Le Orecchie Malate di Beethoven

    “fra il diciottesimo e il diciannovesimo sec. viveva a Vienna un musicista di nome Beethoven. Il popolo lo canzonava perché era un tipo stravagante, basso di statura e con una buffa testa. I borghesi si scandalizzavano per le sue composizioni.…

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    Fiesta [J. Prevert]

    E i bicchieri eran vuoti e la bottiglia infranta E il letto spalancato e l’uscio era sprangato E tutte le stelle di vetro della felicità e della bellezza lucevano nella polvere della stanza mal spazzata Ed ero ubriaco morto ed…

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    Elogio dei piedi [E. de Luca]

    Perché reggono l’intero peso. Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi. Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare. Perché portano via. Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce…