Parole rubate
Cesare Pavese e lo stile
Tra qualche giorno riprenderà la rubrica “Cinque domande, uno stile”. Ecco cosa ne scriveva nel suo diario “Il mestiere di vivere” il grande scrittore piemontese. 8 novembre 1938 – Non si può conoscere il proprio stile, e usarlo.…
Bontà attiva
[…] Non però una bontà contemplativa, in fondo abbastanza egoista. E neppure una bontà caritatevole. Forse ricorderà quei versi di Antonio Machado che suonano: “Di ciò che gli uomini chiamano virtù, giustizia e bontà una metà è invidia e l’altra,…
Anima
«La sua vita sarebbe svanita sulla soglia della mia porta come probabilmente era svanita molto tempo prima sulla soglia della sua infanzia. Gli era necessario partire, lanciarsi in un inseguimento sfrenato per tentare di raggiungere un’ombra come si tenta di…
Anni affollati
La gente è stata inspiegabilmente buona con me. Non ho nemici, e se certe persone si sono mascherate da tali sono state cosi gentili da non avermi mai nociuto. Ogni volta che leggo qualcosa contro di me, non solo condivido…
Achille piè veloce
«Sai cos’è un amico? Uno che non ti vedo come un rosario su cui sgranare le proprie assoluzioni, ma come qualcosa di complicato e doloroso che cammina insieme a te, qualcosa che non capisci fino in fondo e che ti…
Viaggio al termine della notte
«La maggior parte della gente non muore che all’ultimo momento; altri cominciano e si prendono vent’anni d’anticipo e qualche volta anche di più. Sono gli infelici della terra. […] D’altronde, bisogna pure che succeda prima o poi, che ti classificano…
Tra le strade di Macondo
L’incipit di “Cent’anni di solitudine” è, e rimarrà, uno dei più felici esordi della storia letteraria dell’umana razza, per quanto ancora l’umana razza saprà resistere a se stessa. La prima volta che presi in mano quel romanzo, di cui da…
Retablo
Dove si canta della bellezza e dell’arte e del viaggio. Dove si fugge alla morte. «E sognare è vieppiù lo scrivere, lo scriver memorando del passato come sospensione del presente, del viver quotidiano […] Perché la vecchiaia è una…
Vittorini
«È in ogni uomo di attendersi che forse la parola, una parola, possa trasformare la sostanza di una cosa. Ed è nello scrittore di crederlo con assiduità e fermezza. È ormai nel nostro mestiere, nel nostro compito. È fede in…
Buzzati
«Scrivi, ti prego. Due righe sole, almeno, anche se l’animo è sconvolto e i nervi non tengono più. Ma ogni giorno. A denti stretti, magari delle cretinate senza senso, ma scrivi. Lo scrivere è una delle più ridicole e patetiche…