Versi a raccolta
13 giugno
il respiro caldo del vecchio che arranca scivola dall’alba alla sera e un gioco d’anime andate accende l’intermittente infinito, dolce è il silenzio ed io fermo a scoprirmi nel nome rinnovo il bagliore degli anni trascorsi.
Nemesi
Ho tanta di quella bellezza e ho tanta di quella paura ho tanto dolore sopito e ho un canto un sole d’inverno e un sogno la voce di madre che chiama e il suono del vecchio strisciare di nonna e…
Cadenza d’inganno
E viene a me scivolando dall’ombra di un suono mendace e s’alza nell’urlo di mare in tempesta sopita dal tempo in labbra carnose nel triste celare; e viene a me, sì, ancora ritorna, il ricordo mancato l’occhio riflesso il sorriso…
Fondali
Da qui non vedo bene, non sento da qui solitario scorgo il vento solleticare l’onda e il mare sorridere d’increspature profonde e tu lì, tra fondali che custodiscono il silenzio dove disegnerò la tua figura nella carezza dell’abisso.
Rami
Siamo rami carichi, talvolta di frutti, altre volte sono rondini e paure che nidificano e gravano sulle nostre spalle il peso del cammino quotidiano. Verrà sempre la notte, e verrà per tenerci in attesa dell’alba, lì, ferma a un passo,…
La stessa ragione
Dalla parte di chi stringe l’alma al mattino, ogni giorno, da quando s’è detto che era un bambino e si tinge lo sguardo di un colore migliore, dalla parte di chi il dolore l’ha dentro fino a farne fiorire un…
Cascata
Vorrei che il tempo scorresse su di me come cascata a lavare d’impeto memorie.
Irreale silenzio
C’è un irreale silenzio qui nella mia testa e piedi voraci avanzano su sterili gambe e mani s’intrecciano nell’intento di avere e a me di quel passo che resta? C’è un irreale silenzio lì tra i tuoi pensieri che ho…
Liberi versi
Ho piegato parole ombre di un’anima persa nel breve tramonto le ho piegate, ho cercato di farlo su pagine assenti lontane dagli occhi tuoi i tuoi occhi nascosti immersi nel fondo di un vuoto silente immersi i tuoi occhi e…
Ed erano giorni
Ed erano giorni stanchi al risveglio con un velo d’uggia a coprire le membra spossate dal viaggio. Ed erano giorni e luci sussurrate nella penombra di una vita abbozzata per non dirsi distante; battiti errati, spazi erranti e cammini ostinati…