Versi a raccolta

  • Poeticherie,  Versi a raccolta

    13 giugno

    il respiro caldo del vecchio che arranca scivola dall’alba alla sera e un gioco d’anime andate accende l’intermittente infinito, dolce è il silenzio ed io fermo a scoprirmi nel nome rinnovo il bagliore degli anni trascorsi.

  • Poeticherie,  Versi a raccolta

    Nemesi

    Ho tanta di quella bellezza e ho tanta di quella paura ho tanto dolore sopito e ho un canto un sole d’inverno e un sogno la voce di madre che chiama e il suono del vecchio strisciare di nonna e…

  • Poeticherie,  Versi a raccolta

    Cadenza d’inganno

    E viene a me scivolando dall’ombra di un suono mendace e s’alza nell’urlo di mare in tempesta sopita dal tempo in labbra carnose nel triste celare; e viene a me, sì, ancora ritorna, il ricordo mancato l’occhio riflesso il sorriso…

  • Poeticherie,  Versi a raccolta

    Fondali

    Da qui non vedo bene, non sento da qui solitario scorgo il vento solleticare l’onda e il mare sorridere d’increspature profonde e tu lì, tra fondali che custodiscono il silenzio dove disegnerò la tua figura nella carezza dell’abisso.

  • Poeticherie,  Versi a raccolta

    Rami

    Siamo rami carichi, talvolta di frutti, altre volte sono rondini e paure che nidificano e gravano sulle nostre spalle il peso del cammino quotidiano. Verrà sempre la notte, e verrà per tenerci in attesa dell’alba, lì, ferma a un passo,…

  • Poeticherie,  Versi a raccolta

    Irreale silenzio

    C’è un irreale silenzio qui nella mia testa e piedi voraci avanzano su sterili gambe e mani s’intrecciano nell’intento di avere e a me di quel passo che resta? C’è un irreale silenzio lì tra i tuoi pensieri che ho…

  • Poeticherie,  Versi a raccolta

    Liberi versi

    Ho piegato parole ombre di un’anima persa nel breve tramonto le ho piegate, ho cercato di farlo su pagine assenti lontane dagli occhi tuoi i tuoi occhi nascosti immersi nel fondo di un vuoto silente immersi i tuoi occhi e…

  • Poeticherie,  Versi a raccolta

    Ed erano giorni

    Ed erano giorni stanchi al risveglio con un velo d’uggia a coprire le membra spossate dal viaggio. Ed erano giorni e luci sussurrate nella penombra di una vita abbozzata per non dirsi distante; battiti errati, spazi erranti e cammini ostinati…