1 romanzo in 10 righe

Gli occhiali d’oro di Bassani

 

Gli occhiali d’oro
– Giorgio Bassani, 1999 – Mondadori – pp. 112 – € 3. (mercatino)

Delicato ritratto di un omosessuale ai tempi del fascismo. Dal ciclo ferrarese dei romanzi di Bassani, Gli occhiali d’oro rappresenta per eleganza e compattezza narrativa un gran bel racconto in cui si tratteggia la solitudine di un uomo diverso sullo sfondo della grande solitudine di un popolo che da lì a breve sarà messo al bando dal mondo, segregato, umiliato, piegato, fino a farne evaporare il ricordo, nell’idea folle del nazifascismo. Folle idea, che puntualmente viene fuori, come zombie, dalla melma della sub-cultura.

Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».

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