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Fremo tra fiamme di seta azzurra che scaldano le paure dentro braghe spente da decine di brindisi muti bevuti negli antri dubbiosi di sorsi non detti svelti a tirarsi d’un fiato per dirli vissuti (illustrazione di Botez: Ebbrezza)
Traiettorie
ho chiuso gli occhi un istante ed ho visto ho visto lame di luce scivolarmi addosso baci e promesse svanire nell’alba ed un lembo di anima corrermi incontro ho chiuso gli occhi un istante ed ho visto ho visto lei…
L’orizzonte di un addio
E non c’è amore “per la vita” oltre la vita stessa che rimesta su ginocchia piegate e palmi aperti tesi all’orizzonte di un addio E non c’è nulla “per la vita” oltre la vita stessa che ho amato fino a…
L’ultimo verso
Il mio verso è un passo un sorso che scivola dentro e sfugge nel tempo all’oblio è una crepa che s’apre il mio verso è il respiro profondo di scorgersi ancora allo specchio dei nomi parlanti il mio verso è…
Trasfusioni di bellezza
Da una voce all’altra e di labbra in labbra e di anime in anima sono canti a ricercare trasfusioni di bellezza silenziose assenze eco di palpiti e passi e sperenza di averne.
Anima
«La sua vita sarebbe svanita sulla soglia della mia porta come probabilmente era svanita molto tempo prima sulla soglia della sua infanzia. Gli era necessario partire, lanciarsi in un inseguimento sfrenato per tentare di raggiungere un’ombra come si tenta di…
Il calice
Sulle note di un pianoforte sfuma il giorno e sale piano in cielo il mio respiro stanco come incipit di un brindisi a salve raccolgo parole e silenzi e li mescolo al vino e sollevo il calice, un comune bicchiere…
I frutti rossi della terra
Ho stracci di parole cucite sul petto e morsi di anime, e sale e ferite sul ventre ho caviglie veloci, da lasciar dietro il vento e mani tese alla luna la notte e ho le onde sugli occhi che tracciano…
L’armadio
Nell’armadio del tempo ho di nuovo incontrato le tracce di te, nei piccoli passi che rubavi scalzandoli a me dopo avere cullato la mia anima in fiamme e ho trovato e rivisto oltre l’anta del tempo la fugace quiete…
13 giugno
il respiro caldo del vecchio che arranca scivola dall’alba alla sera e un gioco d’anime andate accende l’intermittente infinito, dolce è il silenzio ed io fermo a scoprirmi nel nome rinnovo il bagliore degli anni trascorsi.