Poeticherie
Un nuovo vestito
È il viaggio che ci sveste, per ogni volta che ci guardiamo allo specchio, e di spalle ci scorgiamo andar via, a rivestirci di nuovo.
Archi
per strada, nel canto dimesso di erranti violini, nel tocco gentile e sorpreso di viole che al vento gettavano il loro colore sentivo vibrare la mia anima, fremere, battere e sbattermi forte, fino allo stremo, fino alla morte.
Sono stato la parola che ho taciuto
Sono stato la parola che ho taciuto, il canto ebbro che ascoltavi la notte. Qualche volta sono stato la scelta sbagliata che ho fatto, altre volte la giusta via che ho percorso con te. Molte volte sono stato il…
Il violino di Franz
Volgo le spalle al fiume e intono una preghiera, mentre l’acqua scivola via portando con sé residui di passato, non conosco le parole eppure lieve s’alza il canto dalla terra, e sale, e sale, oltre gli sguardi increduli dei passanti…
L'ironia degli ostinati
Ho ascoltato uomini ostinati nel cantare senza un filo di voce perché nessuno diceva loro, ho letto di uomini ostinati nel comporre senza un fiato di musica perché nessuno diceva loro, ho visto uomini ostinati nel fotografare senza luce negli…
E noi
E noi occhi piegati dal pianto a riposare su labbra stanche, e noi sorrisi rimasti in attesa del giorno, e noi baci per lenire il dolore, e fragili dita per dirci vicini. E noi passi piegati dal tempo a riposare…
7.12.12
Passato per lampi di sguardi lavato dall’acida pioggia, spento nel fango di paure sventrate. Ho chiesto in silenzio.
Ho imparato
Ho imparato che il vento dipana la voci e tesse nell’eco di storie intrecciate parole; ho imparato che l’alba riveste illusioni e piega sui nostri calzari cammini vissuti, e parole; ho imparato che il giorno trafitto dal rifiuto insistente non…
Blues #2 – Blues delle Vanità
(Testo e musica di Tom Traubert, eseguita per la prima volta al Dizzie’s Pub, 1965) Canto ai silenzi assordanti canto alle vite di niente canto a voi morti ambulanti canto a riempirvi la mente ho le mani spaccate dal tempo…
Lo scalpellino
All’imbrunire l’orizzonte si confonde con il cielo, lo sguardo si staglia sulla valle in un gioco di contrasti e rivoluzioni, in cui resta l’amaro sapore dell’utopia. Un giorno chi sta in alto scenderà agli inferi per constatarne il sapore? La…