Il correttore di bozze
Lettera a un editore
Credo che riceviate decine e decine di lettere del genere al giorno. Lettere in cui il mittente afferma d’essere un talento non ancora scovato che attende di schiudersi. Proposte di scrittura innovativa, pronta a rivoluzionare il mondo dell’editoria, a fare…
Una scrivania e i suoi tarli
Un letto disfatto, stanco di solitudine. E profumo di caffè. Un pianoforte elettrico muto, e libri a prender polvere, divorati troppo in fretta, nella paura di perderli da qualche parte. La scrivania, ricordo del nonno che mai ho conosciuto,…
Un'altra notte
È una notte che non vuol dormire. Silenziosamente lunga. Di quelle notti che non passano mai. E scorre lungo i pensieri e scende sulla lingua muta, e scarta sui cassonetti lasciati a bruciare le miserie di un giorno passato in…
Correttore di bozze
Entrò in casa con una strana sensazione di vuoto. Con passo distratto. Tolse la giacca che sapeva di tabacco, l’appese all’unico pomello rimasto integro del piccolo appendi abiti all’ingresso e rimase a fissarsi allo specchio. Non aveva che quarant’anni, una…
due gennaio duemilaventuno
Stava accendendo la solita sigaretta. Non c’era nessuno in casa. Fuori la pioggia ticchettava sul vetro ma non se ne dava cura. Quel ritmico tocco e il relativo rimbalzo aveva un che di musicale. Ridusse al minimo il volume del…
Sulla strada del ritorno
L’asfalto sotto i piedi incostante scivola lungo una via incerta. Perché la certezza muore in ogni goccia di cristallo. E il viaggio si muove dentro me a farmi vivo, più di quanto talvolta riesca a sopportare. Così ci si piega…
Mi prendeva le mani
Mi prendeva le mani e aveva da dire. Sorrideva sempre ma sapeva parlare. Mi prendeva le mani e stringeva forte, come se da un momento all’altro il vento potesse bussare alle porte trascinandomi via. Mi guardava negli occhi ché niente…