Il correttore di bozze
Aforismi del correttore di bozze (1998-2011)
Quando si bruciano lettere il vento dovrebbe essere nei paraggi. Lì a raccoglierle, per non disperdere del tutto la vita che hanno raccontato. 27 giugno I sogni sono come una pedata nel culo, devono spingerti a smuoverlo! 26 giugno Ogni…
vorrei tornare ad esser bambino
Vorrei tornare ad essere bambino, ai giorni in cui scivolavo senza cura sull’erba umida, e il profumo della terra saliva lento e accarezzava le narici e inebriava il mio respiro. Vorrei tornare ad essere bambino, senza affitto da pagare nè…
L'ultima lettera del correttore di bozze
Il maresciallo A.G. rimase con le dita intirizzite, come se il gelo fosse sceso nel suo studio. Erano settimane che trascorreva la maggior parte del tempo rinchiuso là dentro. Senza far più caso al continuo sbraitare della moglie che vedeva…
Lettera a me stesso
Carissimo me, forse in qualche modo continuo a scriverti ma non riesco a lavarmi il cuore, né le ferite. Neppure il puzzo di fritto che porto addosso dall’infanzia scivola via, per quante parole riesca a mettere in fila. Seduto. Qui,…
Randagio di città
Talvolta si muore senza accorgersene, volgi lo sguardo per un istante e il silenzio ti prende in mezzo alla fronte. Le voci che nulla sanno dire intonano un canto sterile, e passeggiano sommesse per la strada. Senza correre rischio alcuno,…
Uno straccio e profumo d'ammoniaca
Da tre settimane non toccava un goccio. Niente soldi per farlo, neppure un centesimo per poter dire “adesso questo, domani il resto!”. Da tre settimane non saliva sacchetti della spesa colmi delle più raffinate schifezze preconfezionate, come era solito fare…
Prologo al correttore di bozze
Quando le forze dell’ordine fecero irruzione nel monolocale erano le dieci del mattino. La città rumoreggiava caoticamente. L’incedere delle automobili superava di gran lunga i sospiri delle persone per la strada intente ad andare, lì dove qualcuno attendeva. C’era gente…
La zavorra più pesante
Da settimane aveva un lavoro da concludere, e poca voglia di farlo. Un romanzetto di quelli semplici semplici. Un intrigo che si svela agli occhi del lettore al primo paragrafo del capitolo introduttivo, scritto per altro senza grazia alcuna. Una…
Assenza di titolo
Non riusciva a dormire, in una di quelle maledette notti che t’entrano dentro in ogni sospiro. Notti in cui te ne stai lì, disteso sul letto, occhi aperti al mondo che non vedi eppure conosci bene, almeno per quello che…
Era il brano 22
Entrò col solito scossone alla porta, che non ne voleva sapere d’aprirsi, da sempre. Anche lei, come tutto ciò che lo circondava, chiedeva d’esser presa di forza. Entrò, scalciò come un cavallo impettito dietro, accese lo stereo low-fi che mandava…