Frammenti dal “Correttore di bozze” – II

Itaca è il grembo materno, il luogo da cui tutto è iniziato. Pervaso dal silenzio che attutisce ogni angoscia, e il rumore non ha ragione d’esistere, perché il rumore è figlio della paura. Tutti proveniamo da Itaca, tutti vogliamo ritornarci. Sputati al mondo con lacrime e urla, nessuno escluso, perché ad Itaca, là dentro, ce ne stavamo sicuri. Tutto ci allontana da Itaca, perché è da lì che dobbiamo fuggire, per sentire rumore, ché in fondo abbiamo terrore, terrore del silenzio. Il silenzio prolungato è assordante, più fragoroso del tonfo di un cannone, e ci angoscia perché lo avvertiamo dentro noi. Ulisse teme, teme che l’ovvio s’insinui nella sua vita, sa bene che quell’esistenza sarà breve e tremolante, lascia Itaca per sentirsi vivo e morire in battaglia. E di Circe ne incontrerà pronte a lasciare residui di anima sulla sua pelle, ma in ogni sguardo Ulisse cerca i suoi occhi, e sente il dolore di una distanza incolmabile, il destino lo tiene lontano, e lo trascina via, come la marea, il destino gli tende la mano e lo strappa a quegli occhi, mentre Penelope attende, e tesse la tela, Penelope spera, Penelope ama. Il destino non è poi così forte se alla fine del viaggio Ulisse ritorna. Sono Penelope e Ulisse al contempo, fuori e dentro Itaca.
Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».