Versi a raccolta


diario

Amen
è la parola che chiedo
alle note d’inverno
mentre il silenzio scorre
tra i filari del campo
tracciato da crepe,
nel ristagno di voci stantie
sospese come nebbia
sugli occhi.
Sono versi a raccolta
questi,
compagni di scena,
mani che battono
l’una nell’altra
a scaldare promesse,
canti che il vento
ha tenuto da parte
e adesso spinge
oltre i rami indolenti.
Sono versi a raccolta,
questi,
sgranati tra dita intrecciate,
compagni nel gelo,
lamenti nell’ombra,
preghiere,
frammenti di anime
passate da qui
per poter ricordare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.