Poeticherie
Un Uomo allo Specchio
Raccoglie i cocci d’un vetro infranto, li mette insieme e alla bene e meglio compone un puzzle con fare lento e fissa e alla luce del cero rimane sveglio. Scorge i suoi gesti allegri e pazienti le corse a rotolare…
Ritratto di un ebbro
Il viso scolpito dal tempo con cicatrici e rughe testimoni di estenuanti cammini, di ritorni e fughe. Gli occhi scavati, infossati nel blu di un colore svanito, lasciato in qualche antro sperduto. Le labbra scalfite, bruciate dal sole, trattengono a…
Silenzi
Ci sono silenzi che sai ben dire, da coltivare come fragili roseti, e sfuriate di vento che tutto spazzano via, e strappano al tempo i ricordi di quello è stato, così muori due volte perchè non scegli di rinascere ma…
A mio figlio
A mio figlio direi di correre, di bere e brindare, odiare, perdersi e se avrà tempo d’amare. A mio figlio direi di correre, scalzo sul fuoco del mondo saltare gli ostacoli, scansare i tentacoli di piovre latenti, quegli esseri informi…
Nei tuoi occhi
Vorrei essere il lenzuolo di seta che nelle fredde notti d’inverno ti abbraccia e riscalda il tuo corpo e nasconde l’anima. Vorrei essere la pioggia nuova del mattino che accarezza la tua pelle morbida e scorre con piacere lungo la…
profonde considerazioni sulla vita
Potremmo ritrovarci a parlare di minchiate ogni giorno, perché la vita questo è: una gran minchiata, male organizzata da uno che ha bevuto pesante!
… e ritornò
… afferrò il sole e ne fece scintille e prese il fuoco e riscaldò la casa e versò il sangue e dissetò le folle e strappò il cuore e ingrassò le messi e attraversò il fiume su un vecchio vascello…
E ricambiò il sorriso
Sembravano perle, ma non erano che gocce di sudore. A fatica scivolavano lungo la schiena invecchiata dai giorni impietosi, che pesanti s’erano adagiati su di lui senza chiedere permesso, come accade per la polvere che in silenzio copre i ricordi,…
Un triciclo e capelli che sanno d’antico
Voglio indietro il mio tempo sudato a rincorrere fantasie imbevute d’ebbrezza, voglio indietro l’incanto e la follia, le giornate bruciate in un sospiro accennato, il vagito del bimbo, il sorriso del vecchio che aveva da dire, la voce invadente…
Figlio del vento
Come figlio del vento, oggi qui domani là, a soffiar dove l’aria si fa più leggera e rimanere vortice dentro me stesso, per non far male. Come figlio del vento irrompere nell’acqua stagnante e muoverla a nuova vita. Questo vorrei…