Poeticherie

  • Ebbro,  Poeticherie

    Un Uomo allo Specchio

    Raccoglie i cocci d’un vetro infranto, li mette insieme e alla bene e meglio compone un puzzle con fare lento e fissa e alla luce del cero rimane sveglio. Scorge i suoi gesti allegri e pazienti le corse a rotolare…

  • Ebbro,  Poeticherie

    Ritratto di un ebbro

    Il viso scolpito dal tempo con cicatrici e rughe testimoni di estenuanti cammini, di ritorni e fughe. Gli occhi scavati, infossati nel blu di un colore svanito, lasciato in qualche antro sperduto. Le labbra scalfite, bruciate dal sole, trattengono a…

  • Ebbro,  Poeticherie

    Silenzi

    Ci sono silenzi che sai ben dire, da coltivare come fragili roseti, e sfuriate di vento che tutto spazzano via, e strappano al tempo i ricordi di quello è stato, così muori due volte perchè non scegli di rinascere ma…

  • Poeticherie

    A mio figlio

    A mio figlio direi di correre, di bere e brindare, odiare, perdersi e se avrà tempo d’amare. A mio figlio direi di correre, scalzo sul fuoco del mondo saltare gli ostacoli, scansare i tentacoli di piovre latenti, quegli esseri informi…

  • Ebbro,  Poeticherie

    Nei tuoi occhi

    Vorrei essere il lenzuolo di seta che nelle fredde notti d’inverno ti abbraccia e riscalda il tuo corpo e nasconde l’anima. Vorrei essere la pioggia nuova del mattino che accarezza la tua pelle morbida e scorre con piacere lungo la…

  • Poeticherie

    … e ritornò

    … afferrò il sole e ne fece scintille e prese il fuoco e riscaldò la casa e versò il sangue e dissetò le folle e strappò il cuore e ingrassò le messi e attraversò il fiume su un vecchio vascello…

  • Poeticherie

    E ricambiò il sorriso

    Sembravano perle, ma non erano che gocce di sudore. A fatica scivolavano lungo la schiena invecchiata dai giorni impietosi, che pesanti s’erano adagiati su di lui senza chiedere permesso, come accade per la polvere che in silenzio copre i ricordi,…

  • Ebbro,  Poeticherie

    Figlio del vento

    Come figlio del vento, oggi qui domani là, a soffiar dove l’aria si fa più leggera e rimanere vortice dentro me stesso, per non far male. Come figlio del vento irrompere nell’acqua stagnante e muoverla a nuova vita. Questo vorrei…