• Ebbro,  Poeticherie

    E alla fine di ogni giorno

    E alla fine di ogni giorno ti dico addio, la notte incombe e ha il suo bel da farsi in giro. Spazza la via d’ombre assenti e brividi celati dentro impermeabili di bassa stagione, ombre solitarie sul ciglio della strada…

  • Ebbro,  Poeticherie

    Diario di un folle

    Sua madre prega per lui invano, il padre solca acque gelate e saluta da lontano e i fratelli sfuggono allo sguardo non si sappia che il piccolo è un povero bastardo. La sua casa, un covo di spie, nasconde dentro…

  • Funambolo,  Racconti

    Io non sono un pesce

    Non parlo bene, non mangio troppo. Talvolta me ne resto muto a guardare oltre l’orizzonte. Non mangio troppo e certe volte non c’è di che mangiare intorno. Proviamo a rovistare un po’ ma ai margini della città il vento è…

  • Funambolo,  Racconti

    E il perché non so

    Sento ancora l’eco del mio nome. Viene fuori dalle labbra di mamma in questa notte senza vento. E viaggia per il campo. Come un fiato tirato via, lontano. Ma se rimanete un po’ zitti riuscite a sentirlo anche voi. Mamma…

  • Vagabondaggi

    A Venezia in Febbraio

    Raccontare d’un viaggio è un altro viaggiare. Raccontare di passi lontani percorsi con una fatica del tutto intima non si può. Dunque a scriverne ritorno indietro sulla strada e stringo ancora i denti. Un’altra volta. Sono stato a Venezia. Più…

  • Assaggi Romanzeschi,  Blues,  Poeticherie

    Blues #9

    Fuori da quello che di me rimane potrei essere migliore ma non ho di che cambiarmi potrei vestire differente ma ti chiedo i pensieri cambierebbero vestirebbero alla moda forse lasciandomi più nudo? la mente non si vede ed è l’ultima…

  • Ebbro,  Poeticherie

    Squarcio di luce

    Uno squarcio di luce tagliente nella notte profonda. Lacera l’anima. E non dice parole. Lama che affonda e ti fa vivo. E sangue a scivolare sulle labbra. Prima che il fiore marcisca sulla mia bocca ti parlerò. Uno squarcio di…

  • Lettere

    Lettera ad un fratello

    Caro fratello, ieri ho messo su la vecchia canzone. Quella che c’accompagnava lungo il nostro turbolento cammino. Erano tempi in cui bisognava andare di fretta per seguire i nostri passi. Talvolta le gambe tremavano e i piedi fumanti ritornavano a…