Lettera di presentazione
Avevo scritto una lettera molto arguta, ironica. La ritenevo assolutamente efficace come lettera di presentazione. Ne ero certo. Più scorrevo quelle poche righe, più mi rendevo conto che per come riuscivo a presentarlo, il romanzo, non avrei dato scampo a…
Correttore di bozze
Entrò in casa con una strana sensazione di vuoto. Con passo distratto. Tolse la giacca che sapeva di tabacco, l’appese all’unico pomello rimasto integro del piccolo appendi abiti all’ingresso e rimase a fissarsi allo specchio. Non aveva che quarant’anni, una…
Aldilà del bene e del male (frammento)
Vivere con un’immensa e orgogliosa serenità; sempre al di là – avere e non avere, secondo il proprio arbitrio, le proprie passioni, il proprio pro e contro, abbandonarsi ad esse, per ore; sedersi su di esse come su cavalli o…
Sono i pazzi (da “On the road”)
Sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano, come favolosi fuochi…
Galleggiano e non hanno parole
Galleggiano e non hanno parole. Non hanno respiro, rimpianto, rimorso e neppure colore. Galleggiano e ci stanno a sentire. E imprechiamo con le braccia tese verso il mare, a raccoglierli in massa, a tirarli nel secco. Mentre il sole zampilla…
Lettera bianca, caratteri neri e un sole cocente
Una signora dal passo spedito col telefonino incollato all’orecchio sbraita di qualche problema, mi si fa accanto, scruta con fare indagatorio, poi sculettando tira avanti mentre l’eco della sua voce stridula stenta a perdersi nel silenzio di un lungomare deserto.…
… e ritornò
… afferrò il sole e ne fece scintille e prese il fuoco e riscaldò la casa e versò il sangue e dissetò le folle e strappò il cuore e ingrassò le messi e attraversò il fiume su un vecchio vascello…
Il funambolo
(Illustrazione realizzata da Anna di Buono) Non ci sono angeli a raccogliermi qui in giro. Eppure Mikael mi diceva che in qualche modo sarebbero giunti a sollevarmi da terra senza ch’io potessi accorgermene, ecco perché si parlava di angeli e…
due gennaio duemilaventuno
Stava accendendo la solita sigaretta. Non c’era nessuno in casa. Fuori la pioggia ticchettava sul vetro ma non se ne dava cura. Quel ritmico tocco e il relativo rimbalzo aveva un che di musicale. Ridusse al minimo il volume del…
un paese…
“un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle pietre, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad…